Porcacchia Trasporti Teatrali

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Stagione Teatrale 2016-2017

Continua la nostra collaborazione con le compagnie teatrali di tutta Italia ...

Continuano i nostri viaggi itineranti per l'Italia e per l'Europa....

Una grande soddisfazione e orgoglio ci accompagna ...

Ci sentiamo parte integrante di un successo e una collaborazione che dura da anni...

FONDAZIONE PICCOLO TEATRO DI MILANO TEATRO D' EUROPA: LE DONNE GELOSE

le donne gelose piccolo teatro milano

In una Venezia anomala, scura, silenziosa, sullo sfondo di uno strano Carnevale, Goldoni racconta la storia di due famiglie alle prese con la dipendenza dal gioco, e di una vedova, che di quei giochi regge le fila. In un turbine di equivoci, gelosie, momenti di comicità alternati a pagine drammatiche, Goldoni dipinge il quadro di una borghesia corrotta e impoverita, in una Serenissima al tramonto.

Torna in scena dopo il grande successo della scorsa stagioneLe donne gelose, con la regia di Giorgio Sangati. Prima commedia scritta da Goldoni interamente in veneziano, racconta la vita in un quartiere della Serenissima dove, negli ultimi giorni di Carnevale, un microcosmo decadente di bottegai e mercanti si rovina al tavolo da gioco, nelle penombre del Ridotto.
«È un mondo chiuso – spiega Sangati - claustrofobico, senza contatti con l’esterno. I rapporti umani sono miseri, ipocriti; le relazioni corrose, ammuffite, perennemente condizionate da motivi economici; l’intimità è squallida, segnata da insulti e botte. Imperano il culto del denaro e una fiducia ossessiva nell’azzardo: solo la sorte infatti può alleviare l’angoscia di (ri)cadere nella miseria, ma si tratta di un sollievo temporaneo per un mondo dal destino ormai segnato. Nessuno lavora, ma le energie si sprecano, tutti si affannano, si inseguono, si consumano, senza trovare una via d’uscita, come in un labirinto in cui si gira a vuoto e si ritorna sempre al punto di partenza». In una Venezia anomala, scura, silenziosa, a tratti surreale, sulle note del “tema della follia”, gli intrighi della vedova Lugrezia scompaginano e ricompongono le esistenze di due nuclei familiari, in un vortice di equivoci grottesco, dove la risata ha il colore nero della farsa.

RAGAZZI DI VITA - TEATRO DI ROMA

A coronamento ideale del ricchissimo percorso Il Teatro di Roma per Pasolini, la stagione 2016-17 del Teatro Argentina si apre conRagazzi di vita, per la regia di Massimo Popolizio e con Lino Guanciale tra i protagonisti assieme a un folto gruppo di interpreti. Un anno pasoliniano denso di appuntamenti, che simbolicamente si chiude con la messa in scena del primo romanzo edito del “poeta corsaro”: nel 1955 Ragazzi di vita diede scandalo con le sue storie di povertà e disperazione, in cui ragazzi nati orfani d’innocenza riversavano per le strade le loro vitalità emarginate.

PRE AMLETO - TEATRO DI ROMA

“Il potere a questo serve: a continuare a comandare”. Questa è una delle battute che Gertrude pronuncia per convincere un malandato Re Amleto a prendere l’unica decisione che le pare giusta. Il potere assoluto dei regnanti, cui il testo si ispira trattando di quel che accade prima dell’Amleto di Shakespeare, fino all’apparizione del fantasma di re Amleto, è oggi riscontrabile solo nelle dinamiche della mafia. A quelle si ispira la scrittura: parole come dignità, onore, rispetto, sembrano ormai relegate ad un mondo che conserva la struttura dittatoriale di uno che comanda e di altri che eseguono. Re Amleto è malato: non ha più memoria. Non ricorda niente, nemmeno chi sia sua moglie, né chi sia suo figlio Amleto, né tantomeno a quale faccia corrisponda suo fratello Claudio. Non ricorda niente ma comanda ancora, ha ancora potere di vita e di morte su tutti, come un capomafia. Indagare su quel che può accadere prima dell’Amleto significa scoprire sfaccettature dei personaggi che nel testo scespiriano rimangono solo alla fantasia dello spettatore. Perché Claudio e Gertrude decidono di spodestare Re Amleto? Perché Amleto non riesce a proteggere suo padre? È proprio vero che Re Amleto appare a suo figlio come un fantasma, o non è piuttosto ancora una volta il puro meccanismo del teatro a far credere ad Amleto che suo padre sia morto?

Ovviamente, la perdita continua della memoria produce nel personaggio del Re una tenerezza e una forza comica che sono parti centrali del testo, accompagnate dalla presenza di Polonio, consigliere timoroso, sempre indeciso, pronto comunque ad “accorrere in soccorso dei vincitori”, come molte figure di questa Italia. Il testo prova a mettere di fronte allo spettatore questi personaggi nell’atto di prendere la decisione che cambierà le vite di tutti. Mostra i retroscena dei rapporti interni ad un gruppo stretto dal vincolo familiare, che diventano lo specchio di quanto il comportamento umano possa distorcersi nella rincorsa ossessiva del potere.

NATALE IN CASA CUPIELLO - TEATRO DI ROMA

NATALE A CASA CUPIELLO

 

Ritorna sul palcoscenico del Teatro Argentina Natale in casa Cupiello di Eduardo nella rilettura estrema, coraggiosa, quasi metafisica di Antonio Latella, la produzione di punta del 2014 del Teatro di Roma che ha collezionato grandi successi, premi e riconoscimenti in Italia e in giro per il mondo.

ROMEO E GIULIETTA - PRODUZIONE KHORA

Il dramma shakespeariano verte sull’angosciante susseguirsi di eventi che si oppongono all’unione dei due innamorati: Romeo Montecchi e Giulietta Capuleti, rampolli delle due famiglie più potenti della città di Verona.

KHORAteatro intende proseguire nel solco di altri fortunati allestimenti shakespiriani come “Amleto”, “La dodicesima notte” e del recente “Rosencrantz e Guildenstern sono morti” nei quali all’alto gradimento del pubblico ha fatto riscontro l’interesse della maggiore critica nazionale, dando continuità al progetto di portare in scena grandi classici del teatro, rivolti ad un vasto pubblico popolare, pur strizzando come sempre l’occhio nel confezionamento editoriale alle nuove generazioni.

EDIPO - COMPAGNIA MAURISTURNO

... Glauco Mauri è attento ai significati, fedele nell'interpretazione, sensibile ai ritmi della narrazione, quasi sempre misurato nel rendere umori e stati d'animo, ha congedato Edipo facendolo andare tra gli spettatori, quasi a conferma della parabola che identifica il destino di Edipo con quello degli uomini. La sua regia, coerente e precisa, è veramente da manuale, come peraltro la sua recitazione che ha dato vita all'accorato, patetico e incredulo protagonista dell'Edipo a Colono, quanto al sommesso ma anche disperato Messo che appare nel primo dramma.
Felice accorgimento, in proposito, è stato anche l'aver mescolato le carte di altri ruoli differenti, spostando le pedine degli attori che da protagonisti divenivano comprimari e viceversa, creando in tal modo un gioco che, soprattutto nell'Edipo Re, faceva apparire e sparire i personaggi come per magia, gioco da accomunare per originalità ed efficacia alle luci create da Peppe Pizzo, alle misteriose sonorità di Arturo Annecchino, alle sobrie scene di Mauro Carosi, ai costumi "storici" d'ottima fattura disegnati da Odette Nicoletti. Da lodare infine, e non si potrebbe fare altrimenti, il manipolo di attori che circondava i due protagonisti."(Michele La Spina)

L' ORA DI RICEVIMENTO - Fondazione teatro stabile del Umbria

L ORA DI RICEVIMENTO - Fondazione teatro stabile del umbria

“Il professor Ardeche è un insegnante di materie letterarie. La sua classe si trova nel cuore dell'esplosiva banlieue di Les Izards, ai margini dell'area metropolitana di Tolosa, la scolaresca che gli è stata affidata quest'anno è ancora una volta un crogiuolo di culture e razze. Ardeche riceve le famiglie degli scolari ogni settimana, ed è attraverso un incalzante mosaico di brevi colloqui con questa umanità assortita di madri e padri, che prende vita sulla scena l'intero anno scolastico della classe Sesta sezione C. Sullo sfondo, dietro una grande vetrata, un grande albero da frutto sembra assistere impassibile all'avvicendarsi dei personaggi, al dramma dell'esclusione sociale, ai piccoli incidenti scolastici di questi giovani apprendisti della vita.” Stefano Massini

MACBETH teatro degli Incamminati - Milano

 

Il Macbeth parla di un mondo esterno in guerra, dove caratteristiche come efferatezza e sete di sangue, al pari del coraggio, sono ritenute virtù, in quanto preservano il mondo interno della corte, una società patriarcale civilizzata regolata da leggi divine.
 La violenza che si applica all’esterno non vale per l’interno, altrimenti tutto salta e tra il dentro e il fuori non c’è più differenza, tutto diventa guerra. Macbeth sceglie di portare la violenza all’interno.


L'HOTEL DEL LIBERO SCAMBIO - COMPAGNIA UMBERTO ORSINI

 

Feydeau racconta i vizi dei suoi contemporanei del 1894, che sono anche i nostri vizi. Anzi, a distanza di un secolo quei vizi si sono ingigantiti clamorosamente... Come tutti i grandi autori sa respirare il proprio tempo, sa descrivere il profondo dell’animo umano che è sempre lo stesso anche a distanza di più di cento anni... riprende i topos della commedia antica e li trasforma in personaggi contemporanei, le maschere antiche e della commedia dell’arte diventano personaggi credibili che possiamo incontrare ogni giorno per strada....
Una capacità di inventare meccanismi farseschi precisi, perfetti, dove l’esattezza del gesto e delle battute sono fondamentali per la buona riuscita di questo impianto drammaturgico.

Lehman Trilogy

LEHMAN TRILOGY

160 anni di storia di una delle famiglie più potenti d'America, i Lehman, sono al centro del testo di Stefano Massini scelto da Luca Ronconi: dall’America schiavista alla New York post 11 settembre, rivive in scena la storia di un Paese e dei profondi mutamenti, sociali prima ancora che economici, che hanno influenzato il mondo globalizzato. D'intesa con l'autore, Luca Ronconi ha suddiviso i tre capitoli della Trilogia (Tre fratelli, Padri e figli, L'immortale) in due parti.

 

"Orchidee" con Pippo del Bono. Produzione ERT Fondazione Emilia Romagna Teatro Tournèe estero San Pietroburgo, Chur ed Amiens

VANGELO di Pippo Delbono. Emilia Romagna Teatro Fondazione, Croatian National Theatre - Zagabria

Trasportato a San Pietroburgo , a WROCLAW -Polonia; Parigi; VILLENEUVE D'ASQ - Francia; DOUAI- Francia; MAUBEUGE- Francia; MOLHOUSE - Francia; CHAMBERY - Francia ; LIege - Belgio ; AMIENS - Francia; ANNECY - Francia; CLEMONT FERRAND - Francia; SETE- Francia

IL GIUOCO DELLE PARTI - COMPAGNIA UMBERTO ORSINI

 

 

 

 

La drammaturgia è firmata da Orsini, Roberto Valerio (che cura anche la regia) e Maurizio Balò (autore della scenografia). In questo allestimento l'opera di Luigi Pirandello, invece dei consueti tre atti, viene rappresentata in un atto unico della durata di circa un'ora e mezza.

Qual è "Il Prezzo"? È quello che ognuno di noi paga per vivere. IL PREZZO DI ARTHUR MILLER, NUOVA PRODUZIONE 2015/16, ORA IN TOURNÉE IN TUTTA ITALIA. COMPAGNIA UMBERTO ORSINI

CALDERON -TEATRO DELLA TOSCANA

 

 

Federico Tiezzi e Sandro Lombardi firmano Calderón, la tragedia in versi scritta da Pier Paolo Pasolini nel 1967 e pubblicata nel 1973. Il poeta di Casarsa si ispira al capolavoro del grande tragediografo spagnolo del “Secolo d’oro” Pedro Calderón de la Barca (1600-1681), La vita è sogno. Non mutano i nomi dei personaggi centrali (Basilio, Sigismondo e Rosaura), mentre molto diverse sono situazione, trama, ambientazione.

Madame Bovary - Khora

Madame Bovary Khora trasporto teatrale Porcacchia Roma

Se pensate che la Emma di Flaubert non possa essere rappresentata a teatro con la stessa angoscia e la stessa frustrazione che fuoriescono dalle pagine del romanzo vi sbagliate!

La riscrittura - con sfumature ironiche - di Letizia Russo segue il testo originale e ci narra i desideri repressi della donna che cerca conforto negli amori frivoli e bugiardi di individui sconosciuti e la voglia di ricchezza e agiatezza che allontanano Emma dalla felicità familiare, logorandola fino alla morte. Assolutamente da vedere.

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